Il ritorno dell’amichevole Spider-Man quartiere

Perché Spider-Man: Brand New Day ha finalmente centrato il punto?
C’è voluto del tempo, forse troppo, ma alla fine il miracolo è avvenuto. Con Spider-Man: Brand New Day, il cinema ci regala finalmente il Peter Parker che tutti i fan storici stavano aspettando: tormentato, solo, con mezzi limitati, ma sorretto da quel genio improvvisato e da un profondo senso di responsabilità. L’essenza pura dell’Uomo Ragno.

La fine dell’irresponsabilità:

Nei film precedenti, il problema dello Spider-Man di Tom Holland non era la certezza matematica di un paracadute, ma la dinamica ricorrente che si creava: a ogni sua svista, si presentava prontamente qualcuno pronto a rimediare al posto suo. Che fosse Tony Stark o Doctor Strange, c’era sempre un adulto a mettere una pezza ai suoi disastri, rendendolo poco credibile e a tratti irresponsabile.
In un percorso ideale, saltate le origini, sarebbe bastato un solo film per mostrare le sue ingenuità e far partire la maturazione. Si è preferito allungare il brodo, ma finalmente questo quarto capitolo cambia registro: Peter è solo, con risorse minime, e nei momenti più duri deve inventare soluzioni efficaci contando esclusivamente sul proprio ingegno.

L’eccezione che funziona:

L’accoppiata con The Punisher
In questo quadro di solitudine spicca però un’eccezione straordinaria: la presenza di The Punisher (Jon Bernthal). Il duo funziona a meraviglia regalando momenti spassosi e un’alchimia travolgente, quasi ai livelli dell’accoppiata vista tra Deadpool & Wolverine. Il contrasto tra la brutalità di Frank Castle e l’etica di Peter crea una dinamica divertentissima che arricchisce la pellicola senza togliere spazio alla crescita del protagonista.

Il punto debole:

Un’avventura intima, non un tassello di trama
Se dobbiamo trovare un limite al film (senza fare spoiler), sta nel suo impatto sull’universo generale: succede di tutto, ma non cambia nulla di concreto nell’MCU.
Va preso e apprezzato come un film puramente incentrato su Spider-Man piuttosto che come uno snodo della saga temporale Marvel. Le tante vicende raccontate non modificano il corso della timeline, né sembrano preparare il terreno al futuro distopico che ci attende a dicembre con Doomsday.

Fa eccezione la scena postcredit:

Un momento che apre la porta a diverse teorie e speculazioni, accendendo i rumor sul potenziale ritorno di un altro iconico Spider-Man…

Il mito inarrivabile di Tobey Maguire e il debito del cinema dei supereroi:

Tom Holland è stato bravissimo e ha firmato una prova eccellente, regalandoci il suo miglior film. Ma la storia parla chiaro: Tobey Maguire resta e rimarrà inarrivabile.
È doveroso ricordarlo: il Marvel Cinematic Universe (MCU) per come lo conosciamo oggi nasce ufficialmente nel 2008 con Iron Man. Ma se la Marvel ha potuto anche solo pensare di costruire un universo condiviso sul grande schermo, è perché agli inizi degli anni 2000 la trilogia di Sam Raimi e l’interpretazione di Tobey Maguire dimostrarono al mondo che i cinecomic potevano essere film veri, emozionanti e dai record d’incassi.
Senza la regia di Raimi e il volto di Tobey a fare da apripista, probabilmente oggi non saremmo qui a parlare di MCU. Spider-Man: Brand New Day sfiora quelle vette e si avvicina moltissimo allo spirito di Spider-Man 2, ma il trono di quel capolavoro appartiene ancora alla storia del cinema.

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Edoardo Picone

Mi chiamo Edoardo Picone, romano doc, Personal Trainer Federale FIPE (Federazione Italiana Pesistica) e Coach Federale di Football Americano FIDAF (Federazione Italiana di American Football). Per me lo sport non è soltanto un lavoro, ma una vera vocazione fatta di disciplina, metodo e movimento quotidiano.
Quando tolgo il fischietto e lascio la sala pesi, mi tuffo a capofitto nella cultura pop. Sono un grande appassionato di cinema a 360°, con un'attenzione speciale per i cinecomic, l'universo di Star Wars e il genere fantasy. Divoratore seriale di fumetti Marvel e DC, sul mio podio personale svettano Spider-Man, Wolverine e Batman … anche se la lista dei preferiti sarebbe infinita.
Questo amore per i supereroi e le grandi storie vive anche pad alla mano: da gamer incallito navigo tra i grandi colossal del videogioco come la saga di GTA e i migliori titoli dedicati al mondo dei fumetti, dalla trilogia di Batman Arkham targata Rocksteady agli Spider-Man di Insomniac, fino al recentissimo Wolverine.
A fare da costante colonna sonora alla mia vita c'è la musica, senza barriere di genere: passo dai ritmi contemporanei di Travis Scott e Kanye West alle pietre miliari del rock e del grunge come Beatles, Led Zeppelin e Nirvana.
Su questo blog unisco il mio sguardo critico a tutte le mie passioni, raccontando cinema, fumetti, gaming e nerd cultura con la stessa carica e determinazione che metto sul campo da gioco.

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Un commento

  1. Non ho ancora visto l’ultimo Spiderman ma dopo questo articolo sono troppo curioso, andrò sicuramente questo fine settimana!

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