
Luca Argentero si prende la prima serata con il 25,4% di share. Per Canale 5, invece, la serata si trasforma in una piccola lezione di anatomia televisiva: il pubblico c’è, ma non esattamente dove servirebbe.
La televisione italiana ha emesso il suo verdetto e, questa volta, non serviva nemmeno chiamare un medico. A occuparsi della diagnosi ci ha pensato direttamente Doc – Nelle tue mani 4, che su Rai 1 conquista la vetta degli ascolti e lascia alla concorrenza il compito di spiegare perché il telecomando abbia improvvisamente sviluppato una preferenza per il camice bianco.
Ma se c’è chi festeggia, c’è anche chi deve fare i conti con una serata decisamente meno memorabile. Vediamo chi sale sul podio e chi, invece, farebbe meglio a prescriversi una pausa di riflessione.
🏆 TOP: chi brinda agli ascolti
- Doc – Nelle tue mani 4: il dottore prescrive una vittoria
Rete: Rai 1
Spettatori: 3.979.000
Share: 25,4%
Il vincitore della serata è lui, senza bisogno di consultare ulteriori specialisti. Doc – Nelle tue mani 4 conquista quasi quattro milioni di spettatori e il 25,4% di share, dimostrando che il pubblico italiano continua ad avere una passione clinica per Luca Argentero.
La concorrenza può pure provare a somministrare intrattenimento, fiction e intrighi a volontà, ma la ricetta di Rai 1 funziona. E mentre qualcuno cerca disperatamente la cura per i propri ascolti, Doc si gode una serata da primario assoluto.
Verdetto: TOP senza discussioni. Qui la prognosi è ottima.
- Ore 14 Sera: Rai 2 non resta a guardare
Rete: Rai 2
Spettatori: 1.023.000
Share: 7,4%
Buon risultato per Ore 14 Sera, che supera il milione di spettatori e porta a casa un 7,4% di share. Un dato che permette a Rai 2 di ritagliarsi uno spazio interessante nella serata.
Salvo Sottile dimostra che cronaca e approfondimento possono ancora trovare un pubblico, anche quando dall’altra parte del telecomando ci sono fiction e programmi più leggeri.
Verdetto: promosso. Non sarà il re della serata, ma almeno non deve chiedere il cambio turno.
- PiazzaPulita: la politica interessa, ma senza miracoli
Rete: La7
Spettatori: 745.000
Share: 5,8%
Corrado Formigli porta a casa il 5,8% di share con PiazzaPulita. Un risultato discreto per l’approfondimento politico, soprattutto in una serata nella quale Rai 1 ha monopolizzato una fetta consistente del pubblico.
Il programma tiene la posizione, anche se il traguardo dei grandi numeri resta distante. Evidentemente, tra crisi, dibattiti e analisi, una parte degli italiani ha preferito affidarsi alla medicina televisiva anziché alla politica.
Verdetto: TOP di categoria, senza fuochi d’artificio.
📉 FLOP: chi deve fare i conti con il telecomando
- Tutto per la mia famiglia: la famiglia c’è, il pubblico un po’ meno
Rete: Canale 5
Spettatori: 1.643.000
Share: 11,4%
È il risultato che fa più rumore nella sfida tra le ammiraglie. Tutto per la mia famiglia si ferma a 1.643.000 spettatori e all’11,4% di share, lasciando a Rai 1 un vantaggio enorme.
La fiction turca non riesce a impensierire Doc e finisce per recitare una parte secondaria in una serata che avrebbe richiesto ben altra performance. A questo punto, più che un colpo di scena, servirebbe una svolta nella programmazione.
Verdetto: FLOP della sfida tra ammiraglie. La famiglia è sacra, ma il telecomando non fa sconti.
- Le Iene: il 7% non basta per fare festa
Rete: Italia 1
Spettatori: 812.000
Share: 7%
Le Iene raccolgono 812.000 spettatori e il 7% di share. Un risultato che mantiene il programma in partita, ma senza regalare grandi soddisfazioni.
Il format di Italia 1 punta da sempre su inchieste, provocazioni e servizi capaci di far discutere. Stavolta, però, l’impatto sugli ascolti non è quello di una serata da incorniciare.
Verdetto: rimandato. Per mordere davvero, stavolta servivano denti più affilati.
- Rai 3: il cinema non accende la serata
Rete: Rai 3
Programma: Hit Man – Killer per caso
Spettatori: 453.000
Share: 2,5%
Il film con Glen Powell si ferma a 453.000 spettatori e al 2,5% di share. Un risultato contenuto, che lascia Rai 3 lontana dai protagonisti della serata.
La pellicola può anche avere i suoi estimatori, ma sul fronte Auditel la missione non è riuscita. E il killer del titolo, questa volta, sembra aver colpito soprattutto gli ascolti.
Verdetto: serata sottotono. Il cinema resta un’arte, ma l’Auditel non concede premi alla critica.
- Dritto e Rovescio: dibattiti senza boom
Rete: Rete 4
Spettatori: 670.000
Share: 5,4%
Paolo Del Debbio porta Dritto e Rovescio al 5,4%, con 670.000 spettatori. Il talk politico resta nel suo territorio abituale, ma non riesce a trasformare la serata in un exploit.
Il pubblico dell’approfondimento c’è, ma la concorrenza è agguerrita e il risultato non permette grandi celebrazioni. D’altronde, discutere di tutto non significa necessariamente convincere tutti a restare davanti alla televisione.
Verdetto: niente disastro, ma neppure una serata da standing ovation.
⚔️ Access prime time: De Martino batte Scotti
La sfida dell’access prime time regala un altro confronto interessante tra Rai 1 e Canale 5.
Affari Tuoi: 4.487.000 spettatori, 22,6% di share.
La Ruota della Fortuna: 4.377.000 spettatori, 22,2% di share.
Stefano De Martino si prende il primo posto con un vantaggio di 110.000 spettatori e quattro decimi di share. Gerry Scotti resta vicinissimo, ma questa volta deve accontentarsi della seconda posizione.
Una differenza tutt’altro che abissale, ma sufficiente per regalare a Rai 1 il sorriso della vittoria. La sfida continua e nessuno può permettersi di abbassare la guardia: basta un colpo di scena, una puntata fortunata o un concorrente particolarmente ispirato per cambiare le carte in tavola.
Il bilancio della serata
Il verdetto di giovedì 8 ottobre è piuttosto netto: Rai 1 domina la prima serata con Doc, mentre Canale 5 incassa una sconfitta pesante nella sfida tra le ammiraglie. Bene Rai 2 con Ore 14 Sera, mentre Le Iene e i talk politici restano lontani dalla vetta.
La morale? Il pubblico televisivo non perdona, non dimentica e soprattutto non ha alcuna intenzione di guardare un programma soltanto perché è stato acceso il televisore.
E se Doc può festeggiare, per gli altri la ricetta è semplice: meno autocompiacimento, più idee e magari qualche colpo di scena che non sia soltanto quello dei dati Auditel del mattino dopo.

