ASCOLTI TV: Gerry Scotti si riprende lo scettro, Raoul Bova paga il conto del mono-episodio

La Ruota della Fortuna torna davanti ad Affari Tuoi, mentre Tutto l’amore che resta scivola al 15,3%. Zelig 30 non fa ridere l’Auditel e Giovanni Floris si prende la sua rivincita. Ecco chi festeggia e chi, invece, farebbe meglio a spegnere il televisore.

La televisione italiana vive di certezze, sorprese e qualche esperimento che sarebbe stato meglio lasciare sulla carta. Gli ascolti di martedì 20 ottobre raccontano proprio questo: Gerry Scotti torna a mettere la freccia su Stefano De Martino, Rai 1 scopre che una fiction in formato ridotto non è necessariamente una buona idea e Canale 5 non riesce a trasformare il trentesimo compleanno di Zelig in una festa da ricordare.

Insomma, c’è chi brinda, chi si consola e chi probabilmente sta già convocando una riunione di palinsesto. Ecco la pagella della serata.

🟢 TOP — La Ruota della Fortuna torna a dettare legge

La Ruota della Fortuna: 4.513.000 spettatori, 21,6% di share.

Gerry Scotti torna davanti a Stefano De Martino e lo fa con quella discrezione tipica di chi entra in una stanza, saluta tutti e si accomoda direttamente a capotavola.

Il game show di Canale 5 conquista 4.513.000 spettatori e il 21,6% di share, superando Affari Tuoi, che si ferma a 4.479.000 spettatori e al 21,3%. Il vantaggio è di 34.000 spettatori e 0,3 punti percentuali: non un terremoto televisivo, ma abbastanza per rimettere la corona sulla testa di Gerry.

Per Stefano De Martino, invece, la serata ha il sapore della beffa: i pacchi sono ancora lì, le sorprese pure, ma stavolta il premio più ambito se lo porta a casa Canale 5.

La sfida dell’access prime time resta apertissima, ma il messaggio è chiaro: la Ruota gira e, almeno per una sera, gira dalla parte di Scotti.

🔴 FLOP — Rai 1 accorcia la fiction, ma si accorciano anche gli ascolti

Tutto l’amore che resta: 2.757.000 spettatori, 15,3% di share.

Qui il discorso si fa decisamente più interessante. La fiction con Raoul Bova, protagonista della serata di Rai 1, raccoglie 2.757.000 spettatori e il 15,3% di share. Un risultato che lascia parecchio spazio alle riflessioni, soprattutto considerando le ambizioni della rete ammiraglia.

La scelta di puntare su un solo episodio, anziché sul tradizionale doppio appuntamento, avrebbe dovuto offrire una serata più concentrata e magari invogliare il pubblico a seguire la storia senza sentirsi impegnato fino a notte fonda. Il risultato, però, non sembra premiare la strategia.

La domanda è inevitabile: ridurre la durata della fiction significa davvero aumentare l’interesse del pubblico? Per ora, i numeri non sembrano suggerirlo.

Attenzione, però: il dato di una singola serata non dimostra da solo che sia stato il formato ridotto a penalizzare la serie. Ma se l’obiettivo era trasformare il mono-episodio in una mossa vincente, il 15,3% non è esattamente il risultato da esporre in sala riunioni.

Il pubblico, evidentemente, non si fa convincere soltanto da una durata più comoda. E Rai 1 dovrà capire se il problema sia il formato, la concorrenza o una fiction che, almeno per ora, non riesce ad accendere abbastanza la serata.

🔴 FLOP — Zelig 30 spegne le candeline, ma non accende l’Auditel

Zelig 30: 1.802.000 spettatori, 14,8% di share.

Trent’anni di risate meriterebbero una festa con i fiocchi. L’Auditel, invece, porta in regalo una torta decisamente più piccola del previsto.

La terza puntata di Zelig 30, con Michelle Hunziker, Ale e Franz, si ferma a 1.802.000 spettatori e al 14,8% di share. Un risultato che colloca lo show a mezzo punto dalla fiction di Rai 1, ma con quasi un milione di spettatori in meno.

Il marchio resta storico, la nostalgia funziona e i comici non mancano. Eppure, il compleanno non si trasforma nel grande evento televisivo che ci si poteva aspettare.

Forse il pubblico ha già festeggiato abbastanza, forse la formula avrebbe bisogno di qualche sorpresa in più. Di certo, per uno show che celebra tre decenni di comicità, i numeri non strappano una standing ovation.

🟢 TOP — Giovanni Floris supera il milione e mezzo

DiMartedì: 1.640.000 spettatori, 10,7% di share.

Mentre le ammiraglie si contendono il pubblico generalista, Giovanni Floris porta a casa una prestazione decisamente solida su La7.

DiMartedì raggiunge 1.640.000 spettatori e il 10,7% di share, confermandosi una delle alternative più forti della serata. Un risultato importante per un talk politico, capace di ritagliarsi uno spazio consistente in una prima serata dominata da fiction e intrattenimento.

La7 festeggia e Floris può permettersi un sorriso: non serve sempre avere pacchi da aprire o battute da servire per portare a casa una buona serata.

🟢 TOP — Verità Nascoste supera il milione

Verità Nascoste: 1.021.000 spettatori, 8,5% di share.

Buona prova anche per Milo Infante su Rete 4. Verità Nascoste raccoglie 1.021.000 spettatori e l’8,5% di share, un risultato che consente alla rete di ritagliarsi uno spazio interessante nella serata.

La cronaca continua a dimostrare di avere un pubblico fedele, soprattutto quando i casi raccontati alimentano domande e discussioni anche fuori dal televisore.

Niente fuochi d’artificio, ma neppure un risultato da archiviare con imbarazzo.

🔴 FLOP — Rai 2 e Rai 3 restano ai margini

Una storia ancora semplice – Negramaro: 355.000 spettatori, 2,5% di share.

Il concerto dei Negramaro all’Arena di Verona non riesce a trasformare la musica in un appuntamento di massa. Rai 2 si ferma a 355.000 spettatori e al 2,5% di share.

Un risultato piuttosto contenuto per uno spettacolo musicale che avrebbe potuto intercettare un pubblico trasversale.

Filorosso: 379.000 spettatori, 2,8% di share.

Non va meglio a Rai 3, dove Filorosso raccoglie 379.000 spettatori e il 2,8%. Il programma di attualità non riesce a trovare la spinta necessaria per emergere in una serata competitiva.

Per entrambe le reti, più che una bocciatura definitiva, è una serata da dimenticare in fretta.

📊 Tutti gli ascolti TV di martedì 20 ottobre: la classifica della prima serata

Ecco i principali risultati Auditel, in ordine di share.

Programma Spettatori Share
Tutto l’amore che resta – Rai 1 2.757.000 15,3%
Zelig 30 – Canale 5 1.802.000 14,8%
DiMartedì – La7 1.640.000 10,7%
Verità Nascoste – Rete 4 1.021.000 8,5%
X Factor – Last Call, TV8 769.000 5,9%
Aftermath – In trappola, Italia 1 852.000 4,9%
Filorosso – Rai 3 379.000 2,8%
Negramaro – Una storia ancora semplice, Rai 2 355.000 2,5%
Alive – I sopravvissuti delle Ande, Nove 189.000 1,3%

Dati: Auditel, riportati dalle testate specializzate il 21 ottobre 2026.

Il verdetto: Gerry sorride, Rai 1 rifletta

La serata di martedì consegna tre indicazioni piuttosto chiare.

La prima: La Ruota della Fortuna torna sopra Affari Tuoi, dimostrando che la battaglia dell’access prime time è tutt’altro che chiusa.

La seconda: Tutto l’amore che resta si ferma al 15,3%, e l’esperimento del singolo episodio non sembra aver prodotto la svolta sperata. Prima di trasformare il mono-episodio nella nuova ricetta televisiva, forse sarebbe il caso di controllare gli ingredienti.

La terza: Zelig 30 non riesce a sfruttare fino in fondo il peso del proprio marchio, mentre Floris porta a casa un risultato che molte trasmissioni più blasonate guarderebbero volentieri dal binocolo.

Morale della favola? In televisione si possono accorciare gli episodi, allungare le celebrazioni e aprire tutti i pacchi che si vuole. Ma alla fine è sempre il pubblico a emettere il verdetto.

E ieri, tra una busta misteriosa e una fiction ridotta, la ruota ha girato. Ma non per tutti.

Condividi l'articolo
Avatar photo
Pierluigi Iorio

Mi chiamo Pierluigi Iorio e sono un sognatore.
Ho inizato un pò tardi a credere in me stesso. Ho avuto un percorso accademico di tutto rispetto, diplomato con massimo dei voti al Liceo Classico e Laureato con Lode all’Università degli studi di Foggia in Giurisprudenza indirizzo Magistrale. Ho conseguito poi due Master, uno in Luiss sul Diritto d’autore e la Tutela della proprietà Intelletuale e un secondo a Madrid sull’Ejercicio de la Abogacia alla Universidad Rey Juan Carlos. Ho fatto un anno di recitazione in “Accademia degli Artisti” in Roma e dal 2015 lavoro in Sogin S.p.A, una società che ha come mission quella della sicurezza nucleare. Ho iniziato la carriera in Società nell’Ufficio Relazioni Internazionali, poi sono passato alla Direzione Internal Audit e attualemente sono il Responsabile dell’Ufficio Privacy della Società.

Articoli: 53