Ascolti Tv Giovedì 8 ottobre: DOC Vola, Canale5 si lecca le ferite!

Luca Argentero si prende la prima serata con il 25,4% di share. Per Canale 5, invece, la serata si trasforma in una piccola lezione di anatomia televisiva: il pubblico c’è, ma non esattamente dove servirebbe.

La televisione italiana ha emesso il suo verdetto e, questa volta, non serviva nemmeno chiamare un medico. A occuparsi della diagnosi ci ha pensato direttamente Doc – Nelle tue mani 4, che su Rai 1 conquista la vetta degli ascolti e lascia alla concorrenza il compito di spiegare perché il telecomando abbia improvvisamente sviluppato una preferenza per il camice bianco.

Ma se c’è chi festeggia, c’è anche chi deve fare i conti con una serata decisamente meno memorabile. Vediamo chi sale sul podio e chi, invece, farebbe meglio a prescriversi una pausa di riflessione.

🏆 TOP: chi brinda agli ascolti

  1. Doc – Nelle tue mani 4: il dottore prescrive una vittoria

Rete: Rai 1
Spettatori: 3.979.000
Share: 25,4%

Il vincitore della serata è lui, senza bisogno di consultare ulteriori specialisti. Doc – Nelle tue mani 4 conquista quasi quattro milioni di spettatori e il 25,4% di share, dimostrando che il pubblico italiano continua ad avere una passione clinica per Luca Argentero.

La concorrenza può pure provare a somministrare intrattenimento, fiction e intrighi a volontà, ma la ricetta di Rai 1 funziona. E mentre qualcuno cerca disperatamente la cura per i propri ascolti, Doc si gode una serata da primario assoluto.

Verdetto: TOP senza discussioni. Qui la prognosi è ottima.

  1. Ore 14 Sera: Rai 2 non resta a guardare

Rete: Rai 2
Spettatori: 1.023.000
Share: 7,4%

Buon risultato per Ore 14 Sera, che supera il milione di spettatori e porta a casa un 7,4% di share. Un dato che permette a Rai 2 di ritagliarsi uno spazio interessante nella serata.

Salvo Sottile dimostra che cronaca e approfondimento possono ancora trovare un pubblico, anche quando dall’altra parte del telecomando ci sono fiction e programmi più leggeri.

Verdetto: promosso. Non sarà il re della serata, ma almeno non deve chiedere il cambio turno.

  1. PiazzaPulita: la politica interessa, ma senza miracoli

Rete: La7
Spettatori: 745.000
Share: 5,8%

Corrado Formigli porta a casa il 5,8% di share con PiazzaPulita. Un risultato discreto per l’approfondimento politico, soprattutto in una serata nella quale Rai 1 ha monopolizzato una fetta consistente del pubblico.

Il programma tiene la posizione, anche se il traguardo dei grandi numeri resta distante. Evidentemente, tra crisi, dibattiti e analisi, una parte degli italiani ha preferito affidarsi alla medicina televisiva anziché alla politica.

Verdetto: TOP di categoria, senza fuochi d’artificio.

📉 FLOP: chi deve fare i conti con il telecomando

  1. Tutto per la mia famiglia: la famiglia c’è, il pubblico un po’ meno

Rete: Canale 5
Spettatori: 1.643.000
Share: 11,4%

È il risultato che fa più rumore nella sfida tra le ammiraglie. Tutto per la mia famiglia si ferma a 1.643.000 spettatori e all’11,4% di share, lasciando a Rai 1 un vantaggio enorme.

La fiction turca non riesce a impensierire Doc e finisce per recitare una parte secondaria in una serata che avrebbe richiesto ben altra performance. A questo punto, più che un colpo di scena, servirebbe una svolta nella programmazione.

Verdetto: FLOP della sfida tra ammiraglie. La famiglia è sacra, ma il telecomando non fa sconti.

  1. Le Iene: il 7% non basta per fare festa

Rete: Italia 1
Spettatori: 812.000
Share: 7%

Le Iene raccolgono 812.000 spettatori e il 7% di share. Un risultato che mantiene il programma in partita, ma senza regalare grandi soddisfazioni.

Il format di Italia 1 punta da sempre su inchieste, provocazioni e servizi capaci di far discutere. Stavolta, però, l’impatto sugli ascolti non è quello di una serata da incorniciare.

Verdetto: rimandato. Per mordere davvero, stavolta servivano denti più affilati.

  1. Rai 3: il cinema non accende la serata

Rete: Rai 3
Programma: Hit Man – Killer per caso
Spettatori: 453.000
Share: 2,5%

Il film con Glen Powell si ferma a 453.000 spettatori e al 2,5% di share. Un risultato contenuto, che lascia Rai 3 lontana dai protagonisti della serata.

La pellicola può anche avere i suoi estimatori, ma sul fronte Auditel la missione non è riuscita. E il killer del titolo, questa volta, sembra aver colpito soprattutto gli ascolti.

Verdetto: serata sottotono. Il cinema resta un’arte, ma l’Auditel non concede premi alla critica.

  1. Dritto e Rovescio: dibattiti senza boom

Rete: Rete 4
Spettatori: 670.000
Share: 5,4%

Paolo Del Debbio porta Dritto e Rovescio al 5,4%, con 670.000 spettatori. Il talk politico resta nel suo territorio abituale, ma non riesce a trasformare la serata in un exploit.

Il pubblico dell’approfondimento c’è, ma la concorrenza è agguerrita e il risultato non permette grandi celebrazioni. D’altronde, discutere di tutto non significa necessariamente convincere tutti a restare davanti alla televisione.

Verdetto: niente disastro, ma neppure una serata da standing ovation.

⚔️ Access prime time: De Martino batte Scotti

La sfida dell’access prime time regala un altro confronto interessante tra Rai 1 e Canale 5.

Affari Tuoi: 4.487.000 spettatori, 22,6% di share.
La Ruota della Fortuna: 4.377.000 spettatori, 22,2% di share.

Stefano De Martino si prende il primo posto con un vantaggio di 110.000 spettatori e quattro decimi di share. Gerry Scotti resta vicinissimo, ma questa volta deve accontentarsi della seconda posizione.

Una differenza tutt’altro che abissale, ma sufficiente per regalare a Rai 1 il sorriso della vittoria. La sfida continua e nessuno può permettersi di abbassare la guardia: basta un colpo di scena, una puntata fortunata o un concorrente particolarmente ispirato per cambiare le carte in tavola.

Il bilancio della serata

Il verdetto di giovedì 8 ottobre è piuttosto netto: Rai 1 domina la prima serata con Doc, mentre Canale 5 incassa una sconfitta pesante nella sfida tra le ammiraglie. Bene Rai 2 con Ore 14 Sera, mentre Le Iene e i talk politici restano lontani dalla vetta.

La morale? Il pubblico televisivo non perdona, non dimentica e soprattutto non ha alcuna intenzione di guardare un programma soltanto perché è stato acceso il televisore.

E se Doc può festeggiare, per gli altri la ricetta è semplice: meno autocompiacimento, più idee e magari qualche colpo di scena che non sia soltanto quello dei dati Auditel del mattino dopo.

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Pierluigi Iorio

Mi chiamo Pierluigi Iorio e sono un sognatore.
Ho inizato un pò tardi a credere in me stesso. Ho avuto un percorso accademico di tutto rispetto, diplomato con massimo dei voti al Liceo Classico e Laureato con Lode all’Università degli studi di Foggia in Giurisprudenza indirizzo Magistrale. Ho conseguito poi due Master, uno in Luiss sul Diritto d’autore e la Tutela della proprietà Intelletuale e un secondo a Madrid sull’Ejercicio de la Abogacia alla Universidad Rey Juan Carlos. Ho fatto un anno di recitazione in “Accademia degli Artisti” in Roma e dal 2015 lavoro in Sogin S.p.A, una società che ha come mission quella della sicurezza nucleare. Ho iniziato la carriera in Società nell’Ufficio Relazioni Internazionali, poi sono passato alla Direzione Internal Audit e attualemente sono il Responsabile dell’Ufficio Privacy della Società.

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