
Il nuovo Universo DC targato James Gunn continua a ingranare la marcia. Dopo l’ottimo esordio con Peacemaker e la Super Family, tocca ora a Lanterns prendersi la scena, e il risultato è a dir poco sbalorditivo.
Si tratta di un prodotto che, a parer mio, batte quasi tutte le serie targate Marvel degli ultimi anni, fatta eccezione forse per pochissimi titoli di altissimo livello come Daredevil e Loki.
Un duo memorabile: Kyle Chandler e Aaron Pierre
La vera forza della serie risiede nell’affiatamento tra i due protagonisti, una dinamica e un livello di alchimia difficili da trovare in giro oggi.
Hal Jordan (interpretato da Kyle Chandler): L’attore offre una prova in stato di grazia. Il suo Hal viene tratteggiato come un eroe sboccato, a tratti maleducato, ma dotato di valori eccezionali. Per carisma, magnetismo e presenza scenica, Chandler dimostra di poter essere un ipotetico rivale del Robert Downey Jr. di casa Marvel.
John Stewart (interpretato da Aaron Pierre): Una vera e propria scoperta sensazionale per il mondo dei cinecomic. Pierre veste i panni del deuteragonista perfetto: per dinamica ricorda quasi la figura di un “Robin”, capace di essere co-protagonista senza mai scavalcare i ruoli, guidato da una costante e affascinante ricerca per la conquista della piena identità da Lanterna.
Il riscatto definitivo dopo il passato
Dopo il passo falso del film cinematografico con Ryan Reynolds e il piccolo assaggio visto in Superman, i fan dei fumetti e del personaggio possono finalmente esultare: abbiamo tra le mani un prodotto finalmente all’altezza di uno dei supereroi più amati dell’intero panorama DC.
Scrittura brillante, ottima regia e un impianto narrativo maturo rendono Lanterns un appuntamento imperdibile per gli appassionati del genere.
Voto finale: 9.5 / 10


